TETIDE* è un’Associazione di Promozione Sociale con lo scopo di salvaguardare l’ambiente carsico ipogeo ed epigeo, di favorire la valorizzazione e la promozione del territorio, fornendo anche supporti tecnici alla formazione e qualificazione professionale di operatori e guide speleologiche nonché di coinvolgere ed orientare le istituzioni, le forze sociali ed economiche verso legislazioni, programmi, accordi e progetti, coerenti con le finalità dell’Associazione. Le attività sociali saranno inoltre rivolte verso territori extraregionali con l’intento di far conoscere e divulgare l’attività speleologica dei Paesi mediterranei, prendendo in considerazione la Speleologia sotto tutte le diverse espressioni, culturali e tecniche, manifestatesi nel corso del tempo in un territorio ampio e complesso quale è il bacino del Mediterraneo. L’Associazione intende avvalersi anche della collaborazione di professionisti e ricercatori delle diverse discipline coinvolte, non tralasciando il carattere interdisciplinare che la ricerca speleologica richiede, quali: l’archeologia e la paleontologia per la ricchezza di reperti che le grotte preservano e custodiscono, l’antropologia e la storia dell’arte, per l’interesse storico artistico espresso dalle cavità artificiali così come dagli insediamenti rupestri che tanto caratterizzano e uniscono le culture mediterranee, la speleosubacquea per la presenza di grotte costiere esplorabili solo grazie a questa complessa disciplina, la biospeleologia per la ricchezza e l’importanza ambientale della biodiversità ipogea e ultime, ma non meno importati, la geologia e lo studio del territorio per la tutela del carsismo e degli acquiferi carsici, preziose riserve d’acqua dei nostri territori, troppo spesso irresponsabilmente vandalizzati da una disordinata antropizzazione. TETIDE APS vuole promuovere le Speleologie del Mediterraneo, in cui l’esplorazione e la divulgazione speleologica diventano comunità di studio, di intenti, di culture e di approcci unici al mondo.
Consiglio direttivo per il triennio 2023-2025
- Francesco Maurano – Presidente
- Ferdinando Didonna – Vice Presidente
- Vincenzina Finelli – Segreteria
- Michele Manco – Tesoreria
- Roberto Cossu – Consigliere
Consiglio direttivo per il triennio 2020-2022
- Francesco Maurano – Presidente
- Ferdinando Didonna – Vice Presidente
- Vincenzina Finelli – Segreteria
- Rossana D’Arienzo – Tesoreria
- Adelmo Senese – Consigliere
- Berardino Bocchino – Consigliere
- Ivana Guidone – Consigliere
*Tetide
Alla fine dell’Era Paleozoica, circa 250 milioni di anni fa, le terre emerse erano unite in un megacontinente chiamato Pangea, circondato dal megaoceano Pantalassa. Con l’inizio dell’Era Mesozoica, Pangea iniziò a frammentarsi, formando l’oceano Tetide circa 180 milioni di anni fa, che separava Laurasia a nord da Gondwana a sud. Il territorio italiano come quello di altri paese che affacciano sul mediterraneo è costituito da rocce formatesi sul fondo della Tetide, che variava in profondità e clima, simile alle attuali fasce tropicali. Verso la fine dell’Era Mesozoica, circa 130 milioni di anni fa, le placche tettoniche iniziarono a convergere, riducendo l’estensione della Tetide, di cui il Mar Mediterraneo è un residuo. Le rocce più pesanti come i basalti furono subdotte, mentre le rocce più leggere (rocce sedimentarie e in buona parte i graniti e le rocce metamorfiche) rimasero in superficie, deformandosi e formando catene montuose come le Alpi, gli Appennini, le Dinaridi e la Catena Anatolica.
Copia
Quali rocce si trovano sul fondo della Tetide?
Quali agenti esogeni ed endogeni influenzano il territorio italiano?
Quali sono le principali catene montuose formatesi dalla Tetide?
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